La Toscana si attrezza per aumentare i posti letto Covid dopo che ieri è stato toccato il record per ricoveri. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha per questo annunciato che proseguiranno altri sopralluoghi in siti di proprietà della regione per attivare altre 1500 postazioni di degenza in più rispetto a quelle attualmente disponibili negli ospedali toscani, a partire dall’utilizzo dell’ex Creaf di Prato, di proprietà della Regione, recentemente ristrutturato, al momento vuoto, in grado di ospitare, con i dovuti accorgimenti, fino a 500 posti letto nel giro di un mese.
“Dobbiamo essere pronti a offrire risposte che serviranno, se la situazione dovesse peggiorare. Vista l’eccezionalità dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo – afferma Giani – ritengo che questa modalità di intervento nel territorio della Asl centro possa essere replicata anche nella Asl sud est e nella nord ovest, in modo da creare 1000/1500 posti letto in più rispetto a quelli attualmente disponibili nei nostri ospedali. Gli immobili che stiamo valutando sono strutture reali, non sono ospedali da campo, ed è quindi chiaro che qui potranno essere posizionate anche delle terapie intensive, se lo scenario epidemico dovesse costringerci a farlo”.
“Puntiamo prima di tutto potenziare la rete ospedaliera e le cure intermedie, ma anche agire “a monte” dell’ospedale – spiega a Siena Tv l’assessore alla sanità Simone Bezzini – stiamo cercando di recuperare un po’ di arretrato sui tamponi, cercando di integrare l’utilizzo di tamponi molecolari e tamponi rapidi, stiamo aumentando il numero delle USCA, siamo a 97 e puntiamo ad arrivare a 120, e c’è un bando aperto per raccogliere disponibilità di alberghi sanitarie, dove aggregare pazienti covid a bassa sintomatologia”.
Inoltre il tracciamento è alle corde. “Nelle prossime 48 ore – afferma Bezzini – faremo la campagna di reclutamento del personale per le centrali che si occuperanno della ricerca dei contatti. Stiamo puntando a potenziare il tracciamento: apriranno nei prossimi giorni tre grandi centrali che dovrebbero servire a questa funzione, che è andata in difficoltà i primi di Ottobre quando i casi sono aumentati in maniera esponenziale”. A Siena la sala operativa sarà allestita a Ruffolo entro una settimana.